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Il nuovo collegamento ferroviario
  Le merci: dalla strada alla ferrovia

I vantaggi non hanno paragoni: riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, nonché miglioramento della sicurezza.

Sebbene ogni giorno circa il 85% degli scambi tra Italia e Francia avvenga su strada, a causa della semplicità e rapidità del processo, lo spostamento su rotaia di una parte importante del volume trasportato costituisce un notevole miglioramento.

Se entro une quindicina d'anni nessuna iniziata sarà stata attuata per contenere il traffico stradale, il numero di TIR in transito attraverso i valichi italo-francesi dovrebbe passare ad oltre 4 milioni l'anno.

Al contrario, con la realizzazione della Torino-Lione, alla stessa data sarebbe possibile trasferire almeno 600 000 mezzi pesanti ogni anno in treno dai primi anni di sfruttamento. L'obiettivo degli stati italiano e francese è di attuare uno spostamento importante del traffico di merci dalla strada verso la ferrovia. Ciò consentirebbe di passare a circa 40 milioni di tonnellate nel 2030 all'anno grazie alla nuova linea, attraverso il trasporto classico, combinato (tramite container) e con l’ ”autostrada ferroviaria”, una soluzione che permette di caricare camion completi, oppure i soli rimorchi, su vagoni speciali.

Riduzione dell’inquinamento e mitigazione ambientale

Grazie alla Torino-Lione, il trasferimento di una parte importante del traffico di merci dalla strada alla ferrovia nelle Alpi permetterà di ridurre le emissioni di sostanze nocive nell’atmosfera di circa 425 tonnellate al giorno.

Inoltre, la nuova linea ferroviaria sarà in gran parte in galleria (circa il 90%della tratta della parte comune italo-francese). L’utilizzo di materiale rotabile più silenzioso su tutto il percorso permetterà anche di ridurre l’emissione sonora.

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