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Studi in corso |
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Gli studi sul traffico hanno lo scopo di valutare il flusso della circolazione sul nuovo collegamento.
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Il lavoro è volto alla valutazione del volume di traffico del futuro collegamento nelle diverse fasi di sfruttamento: numero di passeggeri, volume delle merci e dell’autostrada ferroviaria, tenendo conto delle diverse tariffe e normative.
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Le ipotesi valutate presentano una costante: tra una quindicina d'anni le infrastrutture stradali e ferroviarie esistenti saranno prossime alla saturazione. Infatti se entro una quindicina d’anni nessuna iniziata sarà stata attuata per contenere il traffico stradale, il numero di TIR in transito attraverso i valichi italo-francesi dovrebbe passare ad oltre 4 milioni l’anno. Al tempo stesso, il traffico ferroviario attraverso lo storico tunnel del Fréjus – Moncenisio dovrebbe superare i 17 milioni di tonnellate (merci + autostrada ferroviaria). Saranno pertanto necessarie nuove infrastrutture in grado di assorbire l’aumento del traffico.
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Studi economici per la valutazione di costi e benefici:
Gli studi economici permettono di definire i costi risultanti dalla realizzazione e dallo sfruttamento della futura linea e di valutare i benefici che ne derivano. Questi parametri sono valutati per le diverse parti coinvolte: gli utenti (passeggeri, aziende coinvolte per le merci, trasportatori, ecc.), gli enti nazionali, le società ferroviarie (che provvedono al funzionamento dei treni) ed i gestori delle infrastrutture (che si occupano della manutenzione della rete, affittandola alle imprese ferroviarie).
Questi studi di carattere economico sono svolti per ogni possibile situazione derivante dall’evoluzione del traffico. Servono inoltre a valutare l’ammontare delle sovvenzioni necessarie alla realizzazione e al funzionamento della linea.
Studi socio-economici per valutare i benefici indiretti
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Questi studi sono volti alla valutazione di costi e benefici indiretti, come il decongestionamento delle infrastrutture stradali e aeroportuali, la riduzione dell’impatto sonoro, dell’inquinamento, dell’effetto serra, del numero di incidenti.
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Questi fattori indiretti sono valutati secondo regole normalizzate, ma che presentano delle variazioni da un paese all’altro. LTF ha pertanto proposto alla Commissione intergovernativa di svolgere questi studi in base a tre normative: francese, italiana ed europea. Alcuni fattori sono molto importanti nel contesto delle vallate alpine, come l’inquinamento e i rischi legati ai tunnel stradali. È per questo che vengono studiati con particolare attenzione da LTF. La redditività del futuro tunnel internazionale deve essere considerata nel lungo periodo (oltre i 30 anni). Prende in considerazione i flussi economici diretti e gli aspetti socio-economici precedentemente indicati.
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